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Perché gli italiani faticano con la pronuncia inglese (e come risolvere)

Janice Byrne
1 giorno fa
Tempo di lettura: 4 min
Studente italiano che esercita la pronuncia inglese durante una lezione

Chi parla italiano trova spesso difficile la pronuncia inglese. Scopri i sei problemi più comuni, perché si verificano e come correggerli con esercizi pratici da casa.


Studi inglese da anni. Lo leggi, capisci i film e le email, eppure quando apri bocca qualcosa non funziona. Ti chiedono di ripetere, oppure ti accorgi che l'accento ti fa sentire meno sicuro di quanto dovresti.


Se ti riconosci, sei in ottima compagnia. L'italiano e l'inglese suonano in modo molto diverso, e le abitudini che ti rendono fluente in italiano possono lavorare silenziosamente contro di te quando parli inglese. La buona notizia è che questi errori sono prevedibili, quindi si possono correggere.


Ecco i sei problemi di pronuncia che incontro più spesso con gli studenti italiani e cosa fare per ciascuno.


1. Aggiungere una vocale alla fine delle parole


Le parole italiane finiscono quasi sempre con una vocale. Quelle inglesi molto spesso finiscono con una consonante. Così "dog" diventa "doga", "big" diventa "bigga" e "bed" diventa "beddo".


Come risolvere: esercitati a chiudere la parola in modo netto. Pronuncia la consonante finale in modo leggero e fermati, senza aggiungere alcun suono. Prova con "dog", "cup", "bed" e "book" davanti a uno specchio, controllando che la bocca si chiuda alla fine invece di aprirsi per una vocale in più.


2. I suoni "th"


I suoni di "think" e "this" non esistono in italiano, quindi molti li sostituiscono con "t", "d", "s" o "z". "Think" diventa "tink" o "sink", e "this" diventa "dis" o "zis".


Come risolvere: appoggia la punta della lingua leggermente tra i denti. Per "think" spingi fuori l'aria senza usare la voce. Per "this" aggiungi la voce, in modo da sentire una leggera vibrazione. All'inizio sembra esagerato, ma è esattamente ciò che fanno i madrelingua.


3. La H muta


In italiano la lettera H non si pronuncia, quindi "hotel" diventa "otel", "hair" suona come "air" e "have" può diventare "av". Questo può cambiare il significato di una frase, soprattutto in coppie come "hat" e "at", oppure "heart" e "art".


Come risolvere: pensa alla H come a un soffio leggero, come quando appanni un vetro. Esercitati dicendo "ha, ha, ha" e poi aggiungi il resto della parola: "house", "happy", "behind".


4. Vocali brevi e vocali lunghe


L'inglese ha molti più suoni vocalici dell'italiano. Coppie come "ship" e "sheep", "live" e "leave", oppure "full" e "fool" suonano identiche a molte orecchie italiane, ma sono parole diverse.


Come risolvere: allena prima l'orecchio. Ascolta le coppie minime (parole che differiscono per un solo suono) e cerca di sentire la differenza prima di provare a produrla. Poi esagera la lunghezza della vocale lunga finché diventa naturale.


5. Accento tonico e ritmo


L'italiano è una lingua a ritmo sillabico, in cui ogni sillaba ha più o meno lo stesso peso. L'inglese è una lingua a ritmo accentuale: alcune sillabe sono forti e lunghe, altre si riducono quasi a nulla. Per questo l'inglese sembra veloce e "mangiato" alle orecchie di un italiano.


L'accento cambia anche la comprensibilità. Confronta "PHOtograph", "phoTOgrapher" e "photoGRAPHic". Se sbagli l'accento, gli altri possono non riconoscere affatto la parola, anche se ogni singolo suono è perfetto.


Come risolvere: ogni volta che impari una parola nuova, impara nello stesso momento dove cade l'accento. Segnalo sul quaderno e ripeti la parola ad alta voce.


6. La terminazione "ed" e la terminazione "ing"


Molti pronunciano "walked" in due sillabe. In realtà è una sola sillaba, che termina con il suono "t". Allo stesso modo, "singing" viene spesso pronunciato con una "g" dura finale, mentre il suono corretto è una "ng" morbida.


Come risolvere: ricorda che la terminazione "ed" ha tre suoni: "t" (walked), "d" (played) e "id" (wanted). Solo l'ultimo aggiunge una sillaba.


Come migliorare, passo dopo passo


1. Registrati. Leggi ad alta voce un breve paragrafo e riascoltati. È scomodo, ma nulla mostra i progressi in modo così chiaro.

2. Usa lo shadowing. Ascolta una breve clip di un madrelingua e ripetila subito dopo, copiando ritmo e melodia oltre alle parole.

3. Impara la tabella fonetica. Ti offre una mappa precisa dei suoni inglesi, così smetti di indovinare dalla scrittura. L'ortografia inglese non è una guida affidabile.

4. Pratica poco ma spesso. Dieci minuti al giorno valgono più di una lunga sessione a settimana.

5. Chiedi un riscontro a un insegnante. Molte abitudini di pronuncia sono invisibili a chi le ha. Un orecchio allenato le individua subito e ti mostra esattamente cosa cambiare.


Domande frequenti


Perderò mai l'accento italiano?

Non è necessario. L'obiettivo è comunicare in modo chiaro e sicuro, non avere un altro accento. Un leggero accento italiano va benissimo, purché gli altri ti capiscano senza fatica.


Quanto tempo serve per migliorare?

La maggior parte degli studenti nota progressi concreti nel giro di poche settimane di lavoro mirato, soprattutto se ci si concentra su uno o due suoni alla volta.


Si può migliorare la pronuncia online?

Sì. In una lezione individuale online ti sento chiaramente, ti correggo al momento e ti do esercizi da svolgere tra una lezione e l'altra.


Vuoi parlare con più sicurezza?


Se vuoi lavorare sulla pronuncia, propongo lezioni individuali di inglese per chi parla italiano, di persona a Marene, vicino a Torino, oppure online per studenti in tutto il Piemonte e oltre.


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